lunedì 16 aprile 2012

Diaz - "Don't clean up this blood". Genova 2001 sullo schermo.

Di ritorno dal cinema. Un film documentario, la verità sullo schermo. Dura e cruda. Pugni nello stomaco...
Ritorno a casa e riprendo fra le mani un vecchio quaderno, alla ricerca di ciò che 11 anni fa ricordo di aver scritto in merito a questo pezzo atroce di storia italiana. Lo riporto per intero...

29 Luglio 2001: " Gli eventi di Genova mi stanno angosciando. E' tutto troppo assurdo e senza senso. Una parte di me ancora non riesce a credere che la mia Italia abbia potuto permettere questo abominevole massacro contro chi, in nome dell'ideale assoluto, la LIBERTA', scendeva pacificamente in piazza per esprimere il proprio dissenso verso quegli otto nanetti che, al sicuro, decidevano le sorti del mondo intero fingendo di voler sconfiggere la povertà. Ma loro cosa ne sanno della miseria? Rinchiusi nei loro villoni miliardari, al sicuro da tutto ciò che odora di sofferenza. Ma noi siamo in tanti, troppi forse. Noi siamo decisi a lottare per far sentire in nostro unanime NO al processo selvaggio di globalizzazione! 
Il popolo di Genova spaventa a morte il nostro governo anti-democratico, così bisogna far qualcosa per zittirli, per spaventarli... ed ecco il massacro, contro chiunque... uomini, donne, anziani, giornalisti, pacifisti...
Tutto è andato secondo i loro piani. La libertà è stata calpestata, presa a calci, lacerata, umiliata nel peggiore dei modi. La polizia, strumentalizzata e fomentata, ha eseguito gli odini senza farsi troppe domande. Non c'è tempo, non è necessario, bisogna semplicemente agire. 
Non smetto di chiedermi il perchè di questo scempio, ma non trovo risposte plausibili. 
Io a genova non c'ero. Dovevo esserci ma l'autorità genitoriale ha prevalso sulle mie spinte di giustizia, sulla mia voglia irrefrenabile di unire la mia voce a quel Coro. Io non c'ero ma, quello che è successo a Genova, lo faccio mio, lo tengo stretto nella mia mente per non dimenticare. Per raccontarlo. Ho solo 19 anni e, nonostante tutto, di lottare per ciò in cui fermamente credo, non smetterò."

...ricordo le lacrime davanti ai servizi in TV. Oggi solo tanta rabbia. E anche se la verità è definitivamente emersa GIUSTIZIA per tutto quel sangue non sarà mai fatta.


Andate a vederlo questo film, risvegliate la vostra coscienza civile.

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