venerdì 9 dicembre 2011

Ci vorrebbe un viaggio...

Madrid, agosto 2009     






Ci vorrebbe un viaggio, una partenza improvvisa, un biglietto aereo con una destinazione.
Che non significa necessariamente aver voglia di evadere da se stessi ma semplicemente staccare un pò.
Al ritorno da un viaggio la leggerezza che avverti dentro ti consente di approdare ad una visuale più lucida delle cose, e all'improvviso la montagna insormontabile si è fatta collina da escursione domenicale.
La foto risale ad una partenza un pò sudata (con tanto di fallimento di compagnia aerea, di partenza rinviata e di biglietti riacquistati per un bel colpo di fortuna finale!)... Madrid è una città incantevole.
Nelle lunghe e sudate camminate pensavo che forse ero fatta per vivere lì, che Madrid era fatta per accogliermi e farmi sentire un pò cittadina del mondo.
Dieci giorni fitti di luoghi da imprimere, di una lingua adorabile, di una cultura tutta da scoprire e amare.
Ecco, ora, in questo preciso momento in cui mi ritrovo nel mio ufficio sola soletta, dopo aver al meglio sparso qua e là un pò di addobbi natalizi, con la gente fuori che corre veloce e ma i si ferma... sarebbe bello se entrasse il corriere con un pacco per me: dentro un biglietto aereo e una meta da raggiungere.
Il tasto PAUSA e un sorriso a nonsoquantidenti!! ;)

venerdì 25 novembre 2011

Vurtagghie mea ;)


GROTTAGLIE, il mio paese.
Una cittadina della provincia di Taranto cullata dalle gravine.
Sono nata qui e, dopo aver vissuto per diversi anni altrove, ora eccomi riapprodata al punto di partenza, alle origini. Nella memoria dei miei nonni e dei loro racconti.
Ceramisti pieni di uno straordinario talento ma poco avvezzi alle vedute di nuovi orizzonti, di nuovi fermenti.
Agricoltori instancabili dalle mani rugose e stanche, mani che penetrano la terra raccogliendone i frutti.
Politicanti incollati alle poltrone e giovani fuochi certi che il meglio deve ancora venire.
Scorci abbandonati di un centro storico potenzialmente invidiabile.
Graffiti che sono esplosioni di colore e di talento su mura sporche da abbellire.



C' è qualcosa di forte che mi tiene inchiodata qui, e allo stesso tempo vorrei essere da tutt'altra parte.
Quel senso di appartenenza che potrei condividere con ogni singolo concittadino mi convince che bisogna restare, che andare, alle volte, è fin troppo semplice.

giovedì 24 novembre 2011

L'unica gente possibile sono i pazzi, scriveva Kerouac.

Blisa è una sciocca abbreviazione di Biancalisa, il mio nome completo.
Sono figlia dell'anno 1982, l'anno della storica vittoria ai mondiali di calcio.
Sono nata ad ottobre, un mese di transito. Colori tiepidi e foglie gialle.
Sono uno Scorpione vero: polemica, istintiva, passionale, generosa, testarda, niente vie di mezzo ;)

Ho 29 anni. E mi appresto a dare il via, attraverso questo blog, ad un nuovo esperimento narrativo.
Narro di me. Di ciò che sento, che provo, che vedo, delle strade che percorro, degli odori che mi attraversano, delle voci che si imprimono, di ciò che amo e di ciò che odio, della musica che scandisce i miei giorni, dei libri che mi porto e mi porterò dietro come bagagli inestimabili, del mio lavoro, delle mie difficoltà, delle mie sicurezze, di tutto quello che vorrei fare e di tutti i luoghi che vorrei assaporare, di tutte quelle contrastanti sfumature che mi colorano.

Scrivere è sempre stato per me un bisogno fisiologico.
Me ne sono vigliaccamente allontanata nel corso degli anni oscurando una parte di me che inizia a mancarmi.
Rimedio. Dal foglio alla tastiera di un pc il passo è semplice...
Atmosphere, Joy Division